Malattia di Pompe: un raro disturbo genetico
La malattia di Pompe è un raro disturbo ereditario causato da una carenza o un malfunzionamento dell’enzima lisosomale acido alfa-glucosidasi (GAA). Senza questo enzima, il glicogeno si accumula all’interno delle cellule, specialmente nei muscoli scheletrici e respiratori, nel cuore, nel fegato e nel sistema nervoso. Questo accumulo porta a una debolezza muscolare progressiva e, se non trattata, a morte prematura per insufficienza respiratoria o cardiaca.
La condizione è anche nota come Malattia da Accumulo di Glicogeno Tipo II o Deficiencia di Acido Maltase.

I sintomi della malattia di Pompe possono manifestarsi già nell’infanzia, tra cui basso tono muscolare, ritardo nello sviluppo motorio e anomalie scheletriche.
Forme cliniche
1. Malattia di Pompe ad insorgenza infantile (IOPD)
I sintomi compaiono nelle prime settimane di vita, tra cui:
- Problemi muscolari e motori: ipotonia generalizzata (basso tono muscolare), ritardo nello sviluppo motorio, muscoli sodi e gommosi, ipertrofia del polpaccio, segno di Gowers
- Problemi cardiaci: cardiomiopatia ipertrofica, ostruzione del flusso del ventricolo sinistro, anomalie del sistema di conduzione
- Problemi respiratori: insufficienza respiratoria che richiede un intervento urgente
- Altri segni: difficoltà nell’alimentazione, ritardo nella crescita, epatomegalia, macroglossia, perdita dell’udito
- Evoluzione: Senza trattamento, la maggior parte dei neonati muore entro il primo anno.
La diagnosi precoce è talvolta possibile prenatale, e i sintomi dopo due mesi di età possono essere più lievi ma includere comunque ipotonia e ritardi nelle tappe motorie.
2. Malattia di Pompe ad insorgenza tardiva (LOPD)
I sintomi possono comparire dall’infanzia all’età adulta, spesso progrediendo lentamente:
- Debolezza muscolare: principalmente muscoli prossimali; difficoltà a salire le scale, alzarsi dalle sedie o alzare le braccia
- Coinvolgimento respiratorio: può peggiorare dopo l’anestesia; Spesso necessario supporto respiratorio cronico
- Altri segni: Macroglossia, epatomegalia (a volte), iperlordosi lombare, scoliosi
- Impatto sulla vita quotidiana: Gli adolescenti possono avere capacità fisica ridotta; Molti pazienti adulti vivono una vita normale per anni prima di limitazioni evidenti
La malattia di Pompe ad esordio tardivo può assomigliare alla distrofia muscolare della cintura membrare.
Sintomi chiave
- Debolezza muscolare progressiva (prima muscoli prossimali)
- Difficoltà respiratorie (mancanza di respiro, insufficienza cronica)
- Ingrossamento cardiaco (cardiomiopatia ipertrofica)
- Difficoltà nell’alimentazione nell’infanzia
- Ritardo di crescita
- Muscoli sodi e gommosi con ipertrofia al polpaccio
- Anomalie scheletriche (iperlordosi lombare, scoliosi)
- Macroglossia ed epatomegalia
Diagnosi
La diagnosi comporta:
- Analisi del sangue per l’attività enzimatica
- Test genetici per mutazioni GAA
- Biopsia muscolare (accumulo di glicogeno nei lisosomi)
- Imaging ed EMG per valutare il coinvolgimento muscolare e cardiaco
- Monitoraggio della creatina chinasi sierica (CK) e degli enzimi epatici
Trattamento
L’unico trattamento causale è la terapia enzimatica sostitutiva (ERT):
- Alglucosidase alfa: Una versione ricombinante della GAA somministrata cronicamente
- Gestione sintomatica: Trattare complicazioni come insufficienza cardiaca, insufficienza respiratoria e deformità scheletriche
- Il trattamento precoce, specialmente in caso di esordio infantile, migliora significativamente la sopravvivenza e la qualità della vita
Riferimenti