Mobilità ridotta
Molte malattie rare colpiscono muscoli, nervi o ossa, portando a una ridotta mobilità. Possono anche essere progressivi, cioè i sintomi possono peggiorare nel tempo.
Questa perdita graduale di forza muscolare, coordinazione o equilibrio spesso provoca una perdita parziale o totale del movimento, richiedendo dispositivi di assistenza (sedie a rotelle, deambulatori e altri) e adattamenti domestici.
Malattie rare che riducono la mobilità
Alcune sindromi rare, anche se non principalmente muscolari, possono influire sulla mobilità del paziente.
I disturbi metabolici, come la malattia di Fabry o la malattia di Gaucher, possono causare dolore, affaticamento e problemi articolari che influiscono sulle prestazioni fisiche.
Le malattie rare infiammatorie o autoimmuni, come il lupus, possono danneggiare articolazioni, tessuto connettivo o nervi, causando dolore e difficoltà di movimento.
Inoltre, atassie, leucodistrofie e altre malattie neurologiche rare possono compromettere la coordinazione e l’equilibrio.
Altri disturbi rari riconosciuti per la riduzione del movimento sono:
- Distrofia Muscolare di Duchenne (DMD): causa debolezza muscolare progressiva e perdita della deambulazione.
- Atrofia muscolare spinale (SMA): colpisce i neuroni motori, causando atrofia muscolare e mobilità ridotta.
- Malattia di Pompe: un disturbo metabolico che causa debolezza muscolare, problemi respiratori e difficoltà a camminare.
- Osteogenesi imperfetta: un raro disturbo della fragilità ossea che limita la mobilità a causa di frequenti fratturi.
Cause secondarie
La riduzione della mobilità può anche derivare da complicazioni secondarie. Ricovero prolungato e dolore cronico, ad esempio, possono causare deperimento muscolare. La rigidità articolare può verificarsi nei pazienti con infiammazioni croniche; Per non parlare degli effetti psicologici come la depressione o il ritiro sociale, che riducono ulteriormente i livelli di attività.
Importanza della diagnosi precoce e della riabilitazione
La mobilità ridotta è sia un sintomo che una conseguenza di molte malattie rare, riflettendo la natura fisica, neurologica e sistemica di queste condizioni.
Pertanto, dobbiamo agire prima che i problemi di mobilità peggiorino e diventino persino permanenti, per ritardare la perdita di mobilità.
Quando la diagnosi avviene precocemente, i pazienti beneficiano di terapie mirate, fisioterapia e tecnologia assistiva, oltre a cure multidisciplinari per mantenere la funzionalità e l’indipendenza.
Riferimenti:
- EURORDIS – Malattie Rare Europe. (2023). Riconoscendo le disabilità di chi vive con malattie rare. Programma Rare Barometer.
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